mercoledì 20 maggio 2009

Oms: Il 3% soffre l'elettro-smog di cellulari, WiFi e Tv.

L'elettromagnetismo è studiato da anni, ma ancora non è dato sapere se l'esposizione alle onde nuoccia o meno alla salute. Ma chi è elettro-senbile e denuncia disturbi come cefalea, tachicardia e vertigini: patologia o solo sensibilità?

Advertisement
Click here to find out more!

La denuncia sui rischi per la salute del WiFi è partita da un'associazione inglese degli insegnanti: prima trasmessa dalla Bbc e poi alla puntata di domenica 11 maggio 2008 di Report (RaiTre) . L'Oms finora negava gli effetti nocivi dei segnali, ma lo studio non sembrava troppo accurato. Ora l'Oms apre uno spiraglio: dall'1 al 3% della popolazione è elettro-senbile e denuncia disturbi come cefalea, tachicardia, rossore e vertigini (fonte: Repubblica).

Ancora presto per parlare di patologia, ma è una prima apertura dell'Oms. Per lo meno si può parlare di allergia a segnali di cellulari, WiFi e onde elettromagnetiche (Tv e radio compresa).

L'esposizione al WiFi a scuola rimane un'incognita: il problema divide gli esperti. Nel dubbio vale il principio di cautela. Le biblioteche pubbliche del comune di Parigi hanno spento il segnale Wifi, forse all'origine di dolori muscolari e insonnia e vertigini in personale e utenti.

venerdì 15 maggio 2009

Wireless sempre più veloce.

Nonostante il mondo della Wi-Fi sia in pieno splendore, i professionisti del settore attendono impazienti l’arrivo del WIMAX e le multinazionali dell’elettronica guardano oltre, fino a 60GHz.

Si sa, oggi più che mai, grazie alla consistente diminuzione dei prezzi, i dispositivi wireless spopolano nelle nostre abitazioni e nei nostri uffici. E pensare che appena 10 anni fa erano usati solo in casi estremi, cioè quando non vi erano le condizioni che permettessero l’uso di cavi.

Ora si aspetta il WIMAX, acronimo definito da WIMAX Forum, nuova tecnologia wireless che al pari dell’attuale Wi-Fi ha può essere utilizzata su molti tipi di territorio (dall’urbano al rurale) con il vantaggio di essere più flessibile, sicura, mobile ed economica. Riesce difatti a supportare connessioni a decine di kilometri.

Nonostante questo, le grandi aziende multinazionali, come Microsoft, LG, Nokia, Samsung e Panasonic, già pensano già al futuro fondando un gruppo per lo sviluppo di un nuovo standard di comunicazione, l’organizzazione WIGIG.

WIGIG, acronimo di Wireless Gigabit Alliance, ha lo scopo di definire specifiche per le future tecnologie di trasmissione wireless. In progetto vi è la realizzazione di una tecnologia a banda larga, da 60 GHz, in grado di interconnettere, senza uso di cavi, dispositivi diversi fra loro, come cellulari con PC oppure palmari con notebook, per lo scambio di dati particolarmente voluminosi (grazie a questa tecnologia sarà possibile trasferire il contenuto di un DVD da un dispositivo all’ altro, in soli 15 secondi).

Il presidente di WiGig e dirigente Intel afferma: Il WiGig non si pone in concorrenza diretta con soluzioni Wireless HD perché in realtà i suoi obiettivi sono molto più ampi, vale a dire connettere insieme, in un’unica “nuvola”, l’intero ecosistema digitale dell’utente.

praxa.it

WiGig: wireless ad alta velocità.

Aziende di un certo calibro come Intel, LG, Samsung, Panasonic, Dell e Microsoft, hanno deciso di unire le forze per sviluppare una nuova tecnologia di trasmissione senza fili ad alta velocità.

Il nuovo standard denominato WiGig, utilizzerà la banda dei 60GHz., e sarà in grado di spingersi fino a una velocità di trasmissione pari a 1Gbps (e scusate se è poco!).

Al momento le suddette aziende stanno lavorando alla lista delle specifiche, che dovrebbe essere pronta già per l’ultimo trimestre di quest’anno, ma per vedere in azione i primi prodotti compatibili con questo standard, ci toccherà pazientare fino alla fine del prossimo anno.

Dunque inizia una nuova battaglia che vede schierate in campo le nuove tecnologie di comunicazioni senza fili, ossia Wireless USB, Wireless HDMI e WiGig…

praxa.it

Marketing Virale: la nuova tendenza promozionale del web che fa risparmiare le aziende.

Fare pubblicità in tempi di crisi può essere difficile per i budget aziendali, soprattutto per quelli delle PMI. La soluzione arriva da internet e dal passaparola virtuale.

12/05/09 - Milano – Esiste una risposta alle difficoltà di marketing dovute alla crisi? Sì, anche se passa da una tecnologia per volti versi ancora sconosciuta nelle aziende e PMI italiane. Si tratta del Marketing Virale (o viral marketing), reso esplosivo dalle grandi doti comunicative della rete.

Se è vero che da un lato la recessione economica riduce le possibilità d’investimento pubblicitario delle aziende, è altrettanto vero che mai prima di oggi era possibile sfruttare un mezzo di comunicazione di massa come internet, tanto potente quanto economico. Il web è il palcoscenico ideale per qualsiasi attività promozionale, perché è slegato da logiche di tempo e spazio (è sempre fruibile da qualsiasi utente in qualsiasi parte del luogo).

Ma c’è di più: se usato in modo intelligente, internet è ininfluente dal punto di vista dei costi pubblicitari, e può agire come una vera e propria leva sul fatturato.

La soluzione proposta da “Trasmetti il Virus!”, manuale di Marketing Virale è quindi quella di smettere di pensare in termini d’investimenti pubblicitari tradizionali e diretti su internet (che non sempre riescono ad avere ritorni positivi), affrontando il problema in via laterale.

Un’idea promozionale che sia davvero virale può valere più di mille piani di marketing e di corposi budget ed investimenti pubblicitari. Questa guida svela per la prima volta le dinamiche nascoste nel passaparola che si alimenta da solo, fornendo alle PMI la soluzione anti-crisi che cercavano.

“La vera malattia della recessione economica è la mancanza delle idee e non quella del denaro” ha affermato il Dr. Stefano Calicchio, esperto di marketing digitale ed autore della guida sul Marketing Virale. “Internet permette oggi alle imprese di risparmiare notevoli budget pubblicitari, ma solo a patto di sapere come proporsi in modo originale ed innovativo”.

E-commerce, i segreti per risparmiare e fidelizzare gli utenti.

Il commercio migra dal negozio fisico al Web. Dalle analisi Gartner emergono gli accorgimenti chiave per consolidare la fidelizzazione dei clienti e, allo stesso tempo, risparmiare sui costi di gestione

I business commerciali sono i primi a sposare il Web con la crisi economica, e mai come oggi l'e-Commerce riserva a imprenditori e Pmi opportunità di risparmio sulle risorse e alto ROI sugli investimenti

Le piccole e medie imprese sono le prime a tagliare i costi commerciali migrando le proprie attività sul Web: migrando dallo spazio fisico al negozio virtuale, si risparmia su personale, processi logistici, presentazione e pagamento dei prodotti.

A svelare i segreti di un commercio elettronico di successo è la società di ricerche Gartner, che evidenzia i fattori chiave per gestire correttamente il rapporto con i clienti, il processo di fidelizzazione e le strategie di Web Marketing.

Con transazioni e acquisti online, infatti, il fattore più prezioso per qualsiasi realtà commerciale è la fiducia che i navigatori ripongono nel sito e nei metodi di pagamento ad esso associati.

E per risparmiare? Il primo passo è sostituire gli strumenti specifici per gli utenti - prodotti di ricerca, gestione e acquisto, ecc. - con soluzioni alternative e open source.

Secondo le stime, le Pmi potrebbero subito risparmiare il 25% dei costi attuali per licenze e mantenimento, con una prospettiva sul lungo periodo di circa il 20% di abbattimento costi.

L'utilizzo di nuove tecnologie, inoltre, garantisce un +10% in termini di ROI (Ritorno sugli Investimenti), soprattutto se integrate nei processi interni all'azienda. Per acquisto di beni e servizi, invece, un fattore chiave è rappresentato dalla capacità di negoziazione degli addetti aziendali. In questo caso il vantaggio economico sarebbe addirittura del 50%, al quale si aggiunge un ulteriore 4% in caso di estende la previsione al lungo termine.

Infine, le aziende devono riorganizzarsi a livello strutturale per adattare le competenze al business online, fornendo a dipendenti e operatori una formazione adeguata al settore di competenza. Escludendo i costi di investimento iniziale, il risparmio ottenibile stimato sarebbe del 10-15%, con un altro 5% che si aggiungerebbe negli anni seguenti all'applicazione di questi accorgimenti.

giovedì 14 maggio 2009

Start Your Own Blog Network or Community with Blogs.mu

If you’ve ever dreamed of running your own blog network but have been put off by the idea of setting it up and managing it you you’re not alone. As someone who has co-founded blog networks I understand the challenges.

It is for that reason that I’m really excited about a brand new service that has just launched - Blogs.mu.

--------------------------------------------------------------------------

Se hai sempre sognato di gestire il blog in rete, l'idea di creare e gestire con tutti nella rete è utile e fantastico.
E 'per questo motivo che sono veramente entusiasto del nuovo servizio che ha avviato: Blogs.mu.

mercoledì 13 maggio 2009

Messaggi dallo Shuttle con Twitter.

«Dall'orbita: il lancio è stato impressionante. Mi sento in forma, lavoro duro e mi godo una vista magnifica. L'avventura di una vita è cominciata».

Solo le quattro e mezza di martedì notte. E questo è il primo messaggio dallo spazio, spedito da un astronauta della Nasa via Twitter.

Mike Massimino ha mantenuto la promessa di aggiornare i suoi messaggi dallo shuttle Atlantis, lanciato in orbita per riparare il telescopio spaziale Hubble.

Massimino aveva cominciato a scrivere su Twitter dall'inizio di aprile, mentre si preparava per la missione. Nelle prime ore di oggi il suo indirizzo @astro_mike ha avuto più di 244.000 contatti.

Atlantis è stato lanciato lunedì scorso, con Massimino e altri sei astronauti a bordo. E' la quinta missione dalla Nasa - e dovrebbe essere anche l'ultima - per rimettere a punto il telescopio Hubble. L'arrivo ad Hubble è previsto per oggi.

«So per mettermi la mia tuta spaziale, prossima fermata : orbita terrestre!!!», ha scritto Massimino lunedì mattina, prima di imbarcarsi sullo shuttle.